Torrazza

 

Per secoli Torrazza fu il capoluogo del “Terziere” di San Giorgio, una delle tripartizioni amministrative dell’antico Comune di Porto Maurizio.

L’abitato, di struttura avvolgente, si presenta assai compatto solcato da strettissimi caruggi addossati alla collina sotto la torre circolare dominante, costruita a metà del XVI secolo per difesa dalle incursioni barbaresche di cui il paese cadde tuttavia vittima nel 1562 e nel 1563.

La fortificazione è stata oggetto di puntuale restauro nel 1993-94 da parte del Comune proprietario e in essa è stata parzialmente ricostruita la struttura lignea interna con posizionamento di un pezzo d’artiglieria d’epoca.

Il piccolo oratorio recentemente sistemato che sorge alla base della torre fu costruito nel 1623 e  dedicato a San Bernardino, patrono della non lontana borgata scomparsa di Sciorài.

I monumenti locali annoverano, innanzi tutto, la chiesa medioevale di San Giorgio, in posizione isolata presso l’attuale cimitero, costruita, secondo la tradizione, nel 1001  in segno di gioia per il non avverarsi della celebre infausta profezia: essa indica, fra l’altro, l’originaria posizione del paese (80 mt s.l.m.) successivamente spostatosi verso l’alto. Sul sagrato si nota un busto bronzeo del Patriarca di Gerusalemme Mons. Vincenzo Bracco (*1835-†1889) nativo di Torrazza.

Nel borgo elevato si segnalano l’oratorio di San Gottardo (datato, dall’architrave in pietra scolpita al 1547) e l’oratorio barocco dei disciplinanti di San Giovanni Battista. Poco lontana, l’interessante villa Gastaldi del Settecento.

In corrispondenza della borgata Clavi, il torrente Prino si valica ancora grazie all’antico ponte in pietra (XIII-XIV sec.) correlato al principale percorso stradale comunale che attraversava longitudinalmente la Comunità di Porto Maurizio.