Piani

 

L’abitato di Piani (25 mt s.l.m.) disteso al centro della valle sulla sponda destra del torrente Prino, si compone di numerose borgate (Labbe, Carli, Corradi, Molini Soprani, Molini Sottani) tuttora vitali, ricche ed abitate.

Il ponte moderno su cui si valica il torrente fu gettato la prima volta nel 1860 e rifatto ai primi del Novecento in funzione dei danni subiti dalle piene e degli assestamenti al tracciato della carreggiata. Sulla sponda destra, in corrispondenza di importanti complessi edilizi realizzati negli anni ’80 del Novecento, si osserva un monumento ai Caduti della Resistenza valligiana inaugurato nel 1997.

Edifici principali di interesse monumentale sono l’antico oratorio dei Disciplinanti dell’Assunta, completamente rielaborato nel 1953, e la chiesa parrocchiale dell’Assunta, antichissima pieve di tutta la valle di cui sussistono residui della fase medioevale (zona absidale ad est) ma che ha assunto la forma attuale per i rimaneggiamenti del 1689-1713 operati dall’arch. G. Barnao e, soprattutto, dell’arch. G.B. Marvaldi.

Nel piccolo e silenzioso cimitero riposa lo storico Giovanni Donaudi (* 1840 – † 1892).

Ben conservate le borgate di Carli e Corradi ancora cariche di colore locale. Nei dintorni, sono venuti in luce nel 1993 resti di fornaci per laterizi del III e IV secolo d.C. Dalla pieve dei Piani si scisse (definitivamente nel 1480) la parrocchia di S. Maurizio “del Porto”. Il paese era sede, già in epoca medioevale, di una grande fiera molto frequentata dalle popolazioni dei dintorni in occasione del 15 agosto, festa dell’Assunta.