Borgo d’Oneglia

 

Proseguendo ulteriormente lungo via Nazionale (strada Statale n. 28 per Nava e Torino) per qualche chilometro, si raggiunge la deviazione per Borgo (mt. 83 s.l.m.), centro abitato situato sulla riva destra dell’Impero che si supera attraverso ponte stradale un tempo in acciaio poi in cemento.

Giganteggia, alla base del Borgo piccolo, la mole dell’antico palazzo dei Conti Ricardi, purtroppo privato in tempi non lontani del ricco decoro stuccato esterno.
Nel borgo grande, frazione più cospicua del tessuto abitato paesano si individuano la bella parrocchiale di San Michele, (ricostruita nel 1728-37 in stile barocco forse dall’arch. Marvaldi) e l’oratorio dei Disciplinanti della Concezione in abbandono.

Sulla piazza principale del paese, ampie demolizioni posteriori al terremoto del 1887 hanno modificato l’originale ordito della maglia abitativa.
Da Borgo partiva, un tempo, l’antica mulattiera diretta al centro soprastante di Sant’Agata (oggi collegata direttamente ad Imperia da un autonomo vettore stradale) abitato di rilievo, sebbene mai assunto al rango di autonomia comunale specifica, sviluppato attorno alla chiesa di inizio Settecento realizzata in forme barocche. A inizio paese spicca la massiccia volumetria del palazzo della Marchesa Ricardi da cui si ammira un eccezionale scorcio panoramico su Oneglia e Capo Berta.